Berlusconi dice addio alla carne: la mossa elettorale che sostituisce gli acquisti del Milan

L'ex premier Silvio Berlusconi a cena con Francesca Pascale in una pizzeria al termine del vertice del Pdl a Milano, 9 dicembre 2012. ANSA/STEFANO PORTA

«M’è passata la voglia di mangiare carne», sarebbero queste le parole pronunciate da Silvio Berlusconi all’alba degli 80 anni. Con un trascorso assolutamente carnivoro e con gusti alimentari abbastanza precisi (l’amore per la pizza margherita e menù a base di primi tricolore), la svolta vegetariana potrebbe tradursi in una vera e propria spinta verso l’alto nei sondaggi. Almeno stando a quanto dichiarato da Alessandra Ghisleri.

«Incredibile quanto questa storia del Berlusconi vegetariano sia diventata virale. Incredibile…», commenta la stessa sondaggista – da tempo riferimento sull’analisi dei dati per l’ex Cavaliere – , ad ammettere l’inaspettata viralità di questa dichiarazione.

In Italia il popolo dei vegetariani è in continuo aumento (nel 2014 c’è stato un +15% rispetto al 2013): stando alle statistiche dell’Eurispes, questa comunità sarebbe in costante crescita e oggi al 25%, assestandosi intorno ai 3.8 milioni di persone. L’attenzione al mondo vegetale è incrementa in modo sistematico e, allo stesso tempo, sta crescendo l’attenzione su questi fenomeni e sulle motivazioni che li muovono.

Per quello che può valere, si può segnalare anche il sondaggio lanciato dal quotidiano Libero — domanda secca: «Secondo voi, Berlusconi fa bene a diventare vegetariano?» — la scelta di Berlusconi viene applaudita da un numero di lettori che alle 21 veleggiava verso quota 60 per cento. Una mossa che ricorda gli annunci di acquisti di campioni per il suo Milan, di cui è presidente, fatti in ogni campagna elettorale.

 

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