Elezioni, per Demopolis vince il partito astensione. Pd e M5S al ballottaggio

Qualcuno cresce, i partiti; altri scendono, gli elettori. Se si votasse oggi per la Camera, il Pd sarebbe il primo partito con il 32% dei consensi, seguito dal Movimento 5 Stelle con il 26%: entrambi si ritroverebbero in uno scontro serrato al ballottaggio, previsto dalla nuova legge elettorale. E’ lo scenario politico che emerge da un sondaggio condotto dall’Istituto Demopolis all’interno del Barometro Politico nei giorni 8 e 9 marzo con un campione di 1200 intervistati.

I due anni di governo Renzi hanno determinato un cambiamento all’interno degli equilibri dell’area di centrodestra con un ridimensionamento forte di Forza Italia a vantaggio della Lega Nord che ritrova slancio grazie alla leadership di Matteo Salvini. Il partito di Silvio Berlusconi si ritrova confinato al 10% schiacciato dal Carroccio, oggi quasi al 15%, perdendo così dal 2014 all’incirca dieci punti percentuali.

calo alle urne

Il quadro, delineato dall’Istituto Demopolis, si conclude con le altre forze politiche: Fratelli d’Italia della Meloni si ritrova al 4,5%, seguita da Sel-Sinistra Italiana al 4,3%; mentre Area Popolare, formata da Udc e Nuovo Centrodestra, si ferma al 3,8%: poco sopra la soglia di sbarramento dell’Italicum.

calo alle urne

In vista del voto delle amministrative in primavera, i dati ci consegnano un deciso calo dell’affluenza alle urne: circa 20 milioni di elettori si recherebbero alle urne con un calo di 8 milioni rispetto alle ultime elezioni del 2013. La disaffezione al voto è un fenomeno che colpisce tutti i partiti, soprattutto nel Centro Sud del Paese.

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