Elezioni Roma, la differenza per la corsa a sindaco la faranno gli indecisi

campidoglioTroppi candidati, un solo Campidoglio. La partita sul sindaco di Roma non è mai stata così incerta, una corsa che vede al momento ben quattro candidati in grado di lottare per la volata finale. La differenza, come spesso accade, la faranno quella gran fetta di indecisi, più del 30% dei romani, che ancora non sanno se andare a votare e per chi. Rappresentati per la maggior parte da elettori di centrosinistra (quasi il 38%), il 33,2% di centrodestra, quasi nessuno nel Movimento Cinque Stelle. E’ soprattutto in previsione di questo ultimo dato che la candidata grillina dovrà lavorare per conquistare elettori degli altri schieramenti.

In un sondaggio condotto da Izi spa (Istituto di ricerca cittadino specializzato in sondaggi), a sondaggio romaguidare la classifica dei candidati a sindaco c’è la grillina Virginia Raggi con il 22% dei voti, “un dato che appare sottostimato” secondo l’amministratore delegato della società, dovuto al fatto che “risente della poca notorietà della candidata”. Segue il Pd con Roberto Giachetti al 21,3%, “penalizzato soprattutto dalla forte indecisione dei suoi elettori”.

Al terzo posto troviamo la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni (al 19,8%), “che gode invece di un tasso di notorietà altissimo”. Più staccato, al 16,3%, l’ex capo della Protezione civile Guido Bertolaso, sostenuto da Forza Italia, “che i romani conoscono perché è in campagna elettorale già da un mese”.

Un dato interessante è “se per ipotesi Bertolaso si ritirasse per allearsi con la Meloni, a guadagnarne sarebbe Marchini perché in molti di quelli che avrebbero scelto l’ex capo della Protezione civile non voterebbero la leader di FdI”.

Gli altri competitor del centrodestra sembrano avere scarse possibilità di successo: Alfio Marchini appare ad oggi indebolito e raccoglie solo un 6,3%, penalizzato molto dalla telenovela Berlusconi-Salvini-Meloni che di fatto ha oscurato il suo nome in questo ultimo mese. Francesco Storace arriva, invece, ad un 4,3% che se confrontato con l’andamento della “sua” Destra potrebbe essere valutato come un dato positivo.

Stesso discorso vale per gli altri due candidati nel centrosinistra: Ignazio Marino qualora decidesse di scendere in campo raccoglierebbe da solo un 6,3%. Molto più del candidato di Sinistra Italiana, Stefano Fassina, fermo al 3,9%.

Dati i primi sondaggi sarà sicuramente una corsa all’ultimo voto o forse, per meglio dire, all’ultimo indeciso.

 

 

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