Forza Italia, tra crisi di identità e rinascita

Ventidue anni fa rappresentava il nuovo, a distanza di 8030 giorni appare stanco e affaticato. Un soggetto politico comunicativo che ha invaso la politica cambiando le regole del gioco. La formula di successo della nascita di Forza Italia risiede tra un utilizzo delle tecniche di marketing per individuare la forte domanda di antipolitica e il ricordo alle emozioni con l’applicazione delle tecniche di storytelling intorno alla figura di Silvio Berlusconi, in cui pubblico e privato coincidono. Un partito in grado di recepire le tendenze e collegarle nello scenario italiano, capace di portare la telepolitica come genere in TV.

Oggi, celebrare la nasCZqBtfwWAAAzI9Lcita di Forza Italia appare come un ‘anniversario incomprensibile’. Un partito in crisi di identità, alle prese con un’emorragia diffusa: alla sua destra e alla sua sinistra. Da un lato, la Lega di Salvini che occupa lo spazio del populismo; dall’altro, i verdiniani di Ala che vanno a rimpinguare il bacino di consensi del premier Renzi. Senza dimenticare i fittiani dei Conservatori riformisti. FI soffre la crescita del Carroccio. Lontana anni luce dalle percentuali maggioritarie di qualche anno fa. Per questo uno dei migliori spin doctor di se stesso, Silvio Berlusconi non avrebbe approvato il manifesto che da questa mattina circola in rete. Non solo per il particolare momento storico-politico vissuto dal partito e dal suo ex Re Mida, ma soprattutto per la volontà di festeggiare il traguardo dei 22 anni. Che assomiglia più a un canto del cigno. L’alternativa è federarsi con i Fratelli d’Italia della Meloni e i vichinghi padani che furono. Per sperare nel ballottaggio alle politiche, come dimostra il sondaggio Emg diffuso ieri per La7.

tg la7 3

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *