Governo, non resta che il voto: ma potremmo trovarci ancora senza un vincitore

(La nostra analisi su Today.it)

Dopo le elezioni regionali in Molise e in Friuli-Venezia Giulia, a distanza di quasi due mesi dalle scorse politiche, aumenta la percezione negli elettori che il centrodestra sia il vincitore delle elezioni del 4 marzo, facendo sembrare ancora più complicato (e paradossale) l’ipotesi di un governo M5sPd.

Al termine delle regionali in Friuli-Venezia Giulia, che ha visto vincere il candidato del centrodestra Massimiliano Fedriga con il il 57% dei voti in una tornata con una affluenza al ribasso (-140.000 votanti rispetto alle politiche), il leader del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio ha dichiarato necessario “a questo punto tornare al voto il prima possibile; tutti parlano di inserire un ballottaggio nel sistema elettorale ma il ballottaggio sono le prossime elezioni quindi io dico a Salvini, andiamo insieme a chiedere di andare a votare e facciamo questo secondo turno a giugno.”

Un cosiddetto ballottaggio che con l’attuale legge elettorale, però, al momento non stabilirebbe nuovamente nessun vincitore. Nella media sondaggi fornitaci da Sartoria Politica, infatti, il Movimento 5 Stelle sale dal 32,7% raggiunto il 4 marzo all’attuale 33,9%: un miglioramento del +1,2% ma che non basta né per raggiungere la soglia del 40% prevista dal Rosatellum bis, né tantomeno per raggiungere il centrodestra che rimane stabile al 37% delle scorse elezioni politiche; non basta infatti l’exploit della Lega (quasi +5% negli ultimi due mesi) per compensare la caduta di Noi con l’Italia sotto la soglia dell’1% e di Forza Italia (dal 14% all’11,3%).

Le elezioni regionali (e le comunali) sono diverse dalle politiche, ma la percezione è sempre stata la stessa.

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