Hong Kong, come vincere una campagna elettorale a basso costo

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Eddie Chu Hoi Dick, attivista ambientale, vince a sorpresa le elezioni di Hong Kong. Con una campagna basata contro il sistema di potere, ha ottenuto il numero più alto di consensi mai raggiunto: con una scelta a basso costo – molti dei suoi manifesti, infatti, sono stati dipinti a mano – è riuscito a ottenere 84mila voti, il numero più alto di consensi conquistato da qualsiasi candidato.

Insieme a lui, altri tre giovani “attivisti per la democrazia” (che chiedono di rompere con la Cina) sono stati eletti per la prima volta e siederanno quindi nel Parlamento locale, composto in prevalenza dai filocinesi.

Chu si è fatto conoscere negli anni a Hong Kong grazie alle sue lotte per la salvaguardia dell’ambiente e per la conservazione del patrimonio: «Nel 2005, insieme ad altri attivisti, ha cercato di fermare la demolizione del vecchio “Star Ferry” (la stazione per i traghetti) e il molo della Regina, un momento emozionante che ha segnato l’inizio delle proteste di massa da parte dei giovani attivisti di Hong Kong che cercavano di fermare i magnati immobiliari, collusi con il governo nella ricostruzione senza sosta della città».

Cinque anni dopo, nel 2010, Chu ha protestato con gli abitanti del villaggio di Tsoi Yuen, allontanati con la forza dalle autorità dalle loro case per consentire la realizzazione di un collegamento ferroviario espresso, che unisce Hong Kong e la Cina.
Battaglie che, però, non hanno avuto successo: i vecchi moli sono stati abbattuti e il collegamento ferroviario è in costruzione.

Con queste elezioni Chu ha deciso di sfidare il più temibile dei gruppi di interesse politico, lo Heung Yee Kuk: organo consultivo di legge che dovrebbe rappresentare gli interessi degli abitanti dei villaggi, ma è ampiamente accusato di corruzione e di politiche anti-ambientaliste. Lo storico attivista ha così fatto una campagna che va dall’autodeterminazione di Hong Kong ai diritti degli animali, opponendosi anche alla “East Lantau Metropolis”, cioè il piano di trasformazione delle isole di Lantau in un grande centro di attrazione turistica, nonostante i grandi costi ambientali.

Foto: Quartz (http://goo.gl/7lLSK7)

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