La mappatura social del centrosinistra alla Regione Lazio

(Dal blog su RomaToday)

La definizione, per quanto ancora incerta e articolata, del nuovo centrosinistra candidato a guidare la giunta regionale nel Lazio, si trova in una fase tanto importante quanto delicata. Il Presidente uscente, Nicola Zingaretti, secondo alcuni istituti di ricerca, sarebbe in testa negli ultimi sondaggi.
Indubbiamente in questa fase, oltre alla campagna elettorale classica, giocano un ruolo importantissimo la presenza e capacità comunicativa dei candidati all’interno del web, in particolar modo nei canali social, i quali riescono sempre più a veicolare l’agenda politica e ad accendere il dibattito pubblico.

In questa mappatura, a cura di Omar Ariu per Sartoria Politica, andremo ad analizzare quelli che sono gli attori principali nel campo del centrosinistra, partendo ovviamente dal candidato Zingaretti passando per le varie liste e partiti a suo sostegno, evidenziando la rispettiva presenza sul web.

Nicola Zingaretti

L’attuale Presidente della Regione Lazio dispone di una struttura di comunicazione via web piuttosto definita, avendo a disposizione un sito personale e dei canali social attivi, attraverso i quali riesce a gestire (sicuramente grazie anche al suo staff personale) la comunicazione politica in questa campagna elettorale, diametralmente differente da quella che è la comunicazione istituzionale utilizzata durante il periodo amministrativo.

Sito Personale: Zingaretti utilizza, anzitutto, un sito internet (www.nicolazingaretti.it) creato ad hoc per la nuova tornata elettorale del prossimo 4 marzo. Lo dimostra l’hashtag principale presente nell’header per #Lazio2018, il quale dà immediatamente un messaggio chiaro e definito del futuro utilizzo di tale strumento. È possibile infatti iscriversi ad una newsletter in modo da poter ricevere costantemente informazioni sui molteplici appuntamenti e avvenimenti della campagna elettorale in corso. Il sito presenta tuttavia poche immagini e/o foto e non vi è un banner automatico scorrevole; le uniche visibili sono quelle che ritraggono Zingaretti in compagnia di giovani e adolescenti, privi di simboli di partito o riferimenti politici particolari. Il layout, dunque, si definisce con un ‘Menu principale’ dedicato principalmente alla presentazione del candidato, il quale sulla voce ‘Chi Sono’ pubblicizza attraverso un contenuto diaristico la sua biografia politica e le sue esperienze amministrative, non ultima quella alla carica della Presidenza regionale. Immediatamente accanto vi sono tutte le indicazioni per filtrare la partecipazione diretta dei cittadini in questa campagna elettorale, partendo dalla possibilità di contribuire alla stesura del ‘Programma’ amministrativo, passando per l’opportunità di creare od iscriversi ad un ‘Comitato’ territoriale per la partecipazione politica attiva come volontario, per terminare con la disposizione di ‘Materiale utile’ e alla diffusione delle ‘Notizie’, aggiornato durante la settimana e bloccato durante il week end (al momento). Non manca, ovviamente, l’e-commerce che permette a chiunque di contribuire volontariamente attraverso una donazione alla campagna elettorale. Accanto, a sinistra, le varie icone dei social network attivi, Facebook, Twitter, canale Youtube, Instagram. In generale un modello blogging piuttosto semplice, che probabilmente pecca un po’ per quanto concerne il ‘Portfolio’ amministrativo, defilato nelle news e poco evidenziato. Qualità grafica sufficientemente adatta, statica e priva di slidebar. Notizie elaborate da un ufficio stampa personale e privo di articoli esterni condiviso sulla piattaforma.

Profilo Facebook: Il candidato del centrosinistra presenta una pagina “Personaggio Politico”, in cui dunque non è necessario richiedere l’amicizia per seguire la piattaforma, ma semplicemente cliccando il noto “Mi Piace” si può rimanere costantemente aggiornati. La pagina vanta ben 211.141 like (nel momento in cui scriviamo), un numero di tutto rispetto, tenendo in considerazione che politici più noti nel panorama politico italiano, come ad esempio Maria Elena Boschi o Mario Monti, registrano rispettivamente circa 153.000 e 83.000 like sulla propria pagina personale. L’impatto dell’immagine copertina è piuttosto evidente, in quanto riporta un mini slide bar con la foto di Zingaretti nell’aula regionale sorridente che riporta subito al link del sito internet personale, ed evidenza le icone degli altri profili social attivi. Inoltre, immediatamente sotto all’immagine del profilo, vi sono le varie sezioni relative alle informazioni specifiche, alle communities e alle note (non particolarmente aggiornate), ma anche e soprattutto quelle che reindirizzano al canale Youtube e al profilo Twitter, facilitando e rendendo più dinamico il collegamento tra i vari profili. Il profilo Facebook appare ben gestito, tiene un tono istituzionale e di campagna elettorale permanente; non sono presenti i cosiddetti meme tipici di una comunicazione politica colorata e di “rottura”. La pubblicazione dei post ha un buon seguito, caratterizzata da frequenti (brevi) video e foto, in cui in prima persona appare molto spesso il viso sorridente e conciliante del candidato. Il monitoraggio personale della pagina da parte di Zingaretti sembra effettivo data la frequenza con cui il candidato risponde ai commenti degli utenti sui post pubblicati. Questo facilita la vicinanza e l’interazione con la propria community ma anche con quel bacino di utenti non facenti parte dell’elettorato e dei suoi sostenitori. Il numero dei post pubblicati non supera i 3-4 al giorno, una scelta probabilmente dettata dalla volontà di non eccedere con le news quotidiane distribuendole in più giorni a seconda degli avvenimenti. Ricordiamo che la campagna elettorale nei social network è molto più movimentata di quella tradizionale, dunque necessita di una gestione completamente diversa. Infine compare in alcuni post, specialmente quelli accompagnati dai colori della sua campagna elettorale (il giallo e il verde), lo slogan scelto #laforzadelfare.

Profilo Twitter: Il profilo Twitter di Nicola Zingaretti registra circa 359.000 follower maturati in 8 anni di attività del profilo (iscrizione risalente al novembre 2011). In linea generale, tale social risulta fortemente correlato con il profilo Facebook dato che praticamente tutti i tweet pubblicati corrispondono nel contenuto ai post condivisi su quest’ultimo. Bisogna segnalare un utilizzo meno frequente del portale Twitter probabilmente dettato anche dal fatto che su Facebook vengono pubblicati più video e diverse dirette, applicazioni meno diffuse su Twitter. Anche qui si utilizza il doppio canale comunicativo: quello delle politiche implementate durante i cinque anni di amministrazione, evidenziando spesso le più dibattute dallo scenario pubblico in termini di politiche distributive e redistributive. I temi più ripresi sono quelli della sanità e del lavoro, ma non mancano anche i tweet più “leggeri” che ritraggono il candidato Zingaretti tra i giovani, gli anziani e i lavoratori in generale. In alcuni di questi Tweet sono presenti anche i link esterni riconducibili ad articoli di quotidiani o dirette di convegni, comizi e dibattiti pubblici (come peraltro anche su Facebook). In linea generale un profilo utilizzato, in media con uno o due tweet al giorno, meno monitorato nei commenti rispetto a Facebook, ma che comunque seguono la stessa linea comunicativa di quest’ultimo;

Profilo Instagram: il Presidente Zingaretti utilizza anche un profilo Instagram che negli ultimi tempi sta intensificando nel suo utilizzo. Proprio per la tipicità di questo social, in cui sappiamo si possono condividere sostanzialmente soltanto foto o brevissimi video accompagnati dagli hashtag per facilitarne la ricerca e la condivisione, anche la sua pagina contiene delle foto, spesso utilizzate anche negli altri social. A differenza di altri profili in cui spesso si utilizzano più hashtag a seconda della tipologia della foto, Zingaretti in questa fase della campagna elettorale sceglie di utilizzarne prevalentemente quello della sua campagna elettorale #laforzadelfare, di cui abbiamo parlato prima. Di fatto la pagina Instagram è quella meno seguita tra i tre social, con 9.811 follower attuali, in cui sono presenti pochi commenti e una forbice di like che varia dai 50 ad alcune punte di 200/300 a foto. Le stesse foto pubblicate quotidianamente sono generalmente 4/5 massimo, soprattutto in questo periodo, e si registrano anche le stories accompagnate da brevi descrizioni e localizzazioni dello scatto.

Partiti e liste sostenitrici alla candidatura di Zingaretti Presidente della Regione Lazio

Il primo partito che prendiamo in considerazione ovviamente è quello di riferimento del Presidente Zingaretti, il Partito Democratico a cui è iscritto dalla data della sua nascita ovvero il 2007. La pagina Facebook del Partito Democratico del Lazio non appare particolarmente attiva sul fronte della comunicazione social, nonostante appunto l’imminente svolgimento della campagna elettorale. Vanta poco meno di 5.000 like alla pagina e lo share di post, infografiche, video o altri elementi pubblicabili sulla piattaforma, risulta poco incisivo: un dato emblematico è il fatto che l’ultimo post condiviso dalla pagina è risalente 12 maggio 2017 che fa riferimento ad un articolo sul binomio innovazione-occupazione pubblicato nel sito pdlazio.it e condiviso. In termini quantitativi e qualitativi, dunque, la pagina ufficiale del primo partito sostenitore del Presidente Zingaretti non è sicuramente attiva e adatta ad una campagna elettorale entrata ormai nel vivo. Non sono presenti, infine, profili Twitter ed Instagram del Partito Democratico regionale del Lazio. Differente invece è il monitoraggio e l’utilizzo della pagina “Partito Democratico Roma” la quale, con più di 7.000 like, è maggiormente aggiornata nei contenuti e nella reattività dei commenti. Viene pubblicato più o meno un post al giorno contenente foto, video, didascalia descrittive, link di articoli esterni che fanno riferimento alla candidatura del Presidente Zingaretti. Alcuni dei post recentemente pubblicati contengono un hashtag #pdromainpiazza, ad indicare la volontà di rivendicare nelle piazze ma anche sul web i risultati ottenuti dall’amministrazione regionale in questi cinque anni. A questo si aggiunge anche l’ hashtag #4marzo contenente una data ben precisa, ovvero quella del voto,  al fine di stimolare e incentivare l’elettorato di appartenenza alla partecipazione attiva. Nello stesso profilo è possibile collegarsi tramite il suggerimento presente, alla pagina Twitter, molto attiva con numeri che si aggirano a più di un tweet giornaliero, anche se non tutti in riferimento alla campagna elettorale e al sostegno a Zingaretti. Attivo anche un profilo Instagram, non particolarmente seguito (933 follower) ma comunque laborioso e operante: la maggior parte delle foto pubblicate contengono gli stessi hashtag dei post pubblicati su Facebook, contenenti descrizioni piuttosto lunghe e alcuni brevi video. Abbastanza dinamico anche il profilo del Partito Democratico della Provincia di Roma che con i suoi 9.700 like circa registra un discreto seguito soprattutto nella visualizzazione dei video e delle foto postate. Tuttavia non appare rapida e costante la reattività ai commenti degli utenti. L’hashtag più frequente nei post relativi alla campagna elettorale è quello utilizzato principalmente dal profilo del Presidente Zingaretti ovvero #laforzadelfare. Si registra inoltre un canale Youtube in cui sono presenti diversi video anche se con pochi iscritti (41 al momento) e un po’ datati. Da segnalare la qualità grafica dell’immagine di copertina della pagina Facebook, strutturata sul modello di gif animata, che riconduce (come nel caso nella pagina di Zingaretti) al sito internet del partito www.pdprovinciaroma.net. Infine, il profilo nazionale del Partito Democratico, probabilmente per ragioni legate alla campagna elettorale delle politiche, non presenta al momento un supporto di condivisione attiva alla candidatura di Nicola Zingaretti.

Altra lista a pieno sostegno dell’attuale Presidente della Regione Lazio è la “Lista Civica Zingaretti Presidente” voluta dall’attuale assessore Massimiliano Smeriglio. Essa è nata, o meglio, è stata ripresa dalla precedente esperienza vincente del 2013 della “Lista Zingaretti”, la quale ottenne due seggi in consiglio regionale. Sono stati scelti due colori molto distinguibili, arancione e blu, e la nuova pagina Facebook creata agli inizi di gennaio è interamente dedicata (com’è ovviamente deducibile dalla tipicità del nome) al supporto del candidato del centrosinistra laziale. Vanta attualmente poco meno di 7200 follower ma è molto attiva in questi giorni nella pubblicazione di post, infografiche e immagini di candidati e sostenitori della lista. L’hashtag più frequente, correlato appunto ai post, è #iocisono e riprende le foto di volontari e partecipanti a questo progetto che sventolano piccoli cartelli con tale hashtag, presumibilmente lo slogan scelto dalla lista in questa campagna elettorale. È stata condivisa la diretta della presentazione ufficiale della lista, avvenuta il 14 gennaio scorso che ha registrato ben 11.000 visualizzazioni e più di 50 commenti. Da segnalare una buona reattività nel monitoraggio dei commenti. Allo stato attuale non sono attivi i profili Twitter e Instagram, ma non è detto che ciò non avverrà nelle prossime settimane.

Le altre due liste a sostegno del candidato Zingaretti, Liberi e Uguali e il Partito Socialista Italiano, nonostante l’adesione e il supporto, non hanno sostanzialmente avviato alcuna campagna elettorale nei rispettivi profili social, probabilmente più attivi a quella relativa alle politiche. Non sono infatti presenti i profili Facebook e twitter delle liste a livello regionale, tantomeno è presente una pagina Instagram a supporto del candidato del centrosinistra. Inoltre per quanto riguarda Liberi e Uguali, le discussioni interne tra le varie anime che compongono il movimento di Pietro Grasso hanno quantomeno influenzato la scelta dell’alleanza a livello regionale per il Lazio, anche e soprattutto in relazione ai tesi rapporti tra il movimento stesso e il Partito Democratico. Si valuterà nelle prossime settimane se si avvierà una campagna elettorale più incisiva anche nelle piattaforme social, cruciali come abbiamo detto per la comunicazione politica 2.0

 

La presenza dei consiglieri di Regione del centrosinistra sui social network

In questa analisi abbiamo ritenuto importante anche selezionare e riprendere alcune candidature nel campo del centrosinistra delle prossime elezioni regionali al fine di valutarne le rispettiva presenza nei social network in questa campagna elettorale. Iniziamo con il presidente dell’Assemblea regionale uscente Daniele Leodori, il quale nel 2013 ottenne 20.478 preferenze risultando il più votato dell’intera competizione. Leodori utilizza piuttosto frequentemente il suo profilo Twitter per pubblicizzare la propria campagna elettorale, per la quale ha scelto l’hashtag #dibeneinmeglio e #lazio2018. Vanta circa 1.195 follower che compongono la community di riferimento principalmente relativa al centrosinistra e alla società civile. Leodori mediamente pubblica 1o 2 tweet al giorno volti soprattutto ad evidenziare i risultati ottenuti dall’attuale giunta Zingaretti nel campo della sanità e della sicurezza. Il presidente della giunta regionale gestisce anche un profilo instagram che però, almeno attualmente, non utilizza frequentemente per l’attuale campagna elettorale: l’ultimo e peraltro unico post risale al 21 gennaio scorso nel quale viene pubblicizzata la vicinanza del candidato al territorio. Bisogna segnalare che in tale post viene ripreso l’hashtag utilizzato dallo stesso Zingaretti #laforzadelfare. Per quanto concerne il profilo Facebook, sulla stregua della pagina Twitter, esso risulta un altro canale utilizzato quotidianamente per la pubblicazione di post prevalentemente infografici con una discreta interazione e condivisione dei contenuti. Leodori dispone anche di un sito internet, o meglio di una piattaforma che ricollega il web a tutti i suoi canali social (Twitter, Facebook, Instagram) riprendendo gli hashtag #dibeneinmeglio e #lazio2018.

Si prosegue con Massimiliano Valeriani, capogruppo di maggioranza in Regione, forte delle sue 18.202 preferenze alle precedenti elezioni. La prima particolarità di Valeriani è che su Facebook sono presenti due pagine ufficiali: una da lui direttamente gestita e un’altra monitorata da alcuni collaboratori (sostanzialmente una pagina fan). La scelta è stata spiegata dallo stesso Valeriani in un post in cui si evince che per via del raggiungimento massimo, il numero di amicizie nel suo profilo privato avrebbe avuto la necessità di “spostare” tutti coloro i quali avrebbero voluto seguire le sue attività nell’altra pagina fan, appunto, libera da vincoli numerici. In realtà, sostanzialmente, i contenuti pubblicati sono gli stessi, facilitando l’interazione con la community di riferimento. La pagina fan registra 1659 persone che, unita ai 4954 amici del profilo principale, compone una rete di più di 6000 profili, i quali seguono su Facebook l’attività politica e di campagna elettorale di Valeriani. Quest’ultimo utilizza un simbolo ben definito sia nella sua immagine di copertina sia in quella del profilo, che non è il simbolo del partito democratico, bensì la lettera V di Valeriani con la scritta “nel segno dell’affidabilità” su uno sfondo giallo. Anche Valeriani ha deciso di utilizzare l’hashtag #laforzadelfare nella maggior parte dei post pubblicati mediamente una volta al giorno, prevalentemente infografiche e foto relative all’attuale campagna elettorale. Da segnalare anche un video condiviso dal suo sito internet di poco meno di tre minuti in cui Valeriani ha esposto il suo lavoro legislativo nei cinque anni terminati, già visualizzato peraltro da più di 3600 utenti.

Altro profilo da analizzare è quello di Marco Vincenzi, terzo più votato nel centrosinistra alle elezioni regionali 2013 con 16.069 preferenze, e che alle prossime elezioni regionali in riferimento alla normativa che permette di esprimere due preferenze, uno uomo e una donna, correrà (come si può chiaramente evincere dall’immagine di copertina della sua pagina Facebook) con Marietta Tidei. L’intesa tra i due emerge chiaramente quando lo stesso Vincenzi negli ultimi giorni condivide dei video pubblicati dalla stessa Tidei potenziando dunque la diffusione dei contenuti della campagna elettorale. Non risultano tuttavia, ad oggi, ulteriori canali social utilizzati dal candidato consigliere il quale sembra voglia puntare solo ed esclusivamente sulla piattaforma di Facebook. È presente un profilo Twitter ma praticamente mai utilizzato dal 2011 (anno di iscrizione) come mostrano gli appena 36 follower e l’unico tweet (in realtà un retweet) del dicembre 2017.

Terminiamo l’analisi con Mauro Buschini, Assessore all’Ambiente e Rifiuti e al rapporto con il Consiglio, candidato del PD di Frosinone, il quale nel 2013 ottenne 15.674. Una prima segnalazione importante da sottolineare è che Buschini ha recentemente aperto un proprio profilo Instagram che, a partire dal 20 gennaio scorso, viene utilizzato sostanzialmente solo per l’attuale campagna elettorale. Su poco più di 15 post pubblicati ad esempio quasi tutti sottolineano l’apertura di comitati elettorali in suo sostegno, di incontri pubblici con i cittadini e solo alcuni sono volti ad evidenziare alcuni punti realizzati nell’appena conclusa legislazione regionale. In generale in tutte le foto pubblicate vengono ripetuti hashtag precisi i quali riprendono in generale lo slogan di Zingaretti come #Zingarettipresidente, #laforzadelfare, #lazio2018, con l’aggiunta di alcuni più “personali” quali #votabuschini, #votabus, #fortidelnostroimpegno e #regionali2018. In generale, essendo un profilo attivato solo di recente, registra più di 370 follower, e i commenti sotto le foto pubblicate sono ancora pochi: niente però può impedire al profilo di crescere ed aumentare le interazioni da qui al 4 marzo. Inoltre sono attivi sia il profilo Facebook che Twitter. Quest’ultimo, tuttavia, non sembra essere utilizzato particolarmente per questa campagna elettorale ma bensì appare più uno spazio “istituzionale”. Gli sporadici tweet 3 o 4 al mese, gli ultimi dei quali risalenti allo scorso luglio, riguardano le iniziative legislative e i risultati della giunta regionale. Anche il profilo Facebook, seppur in misura maggiore rispetto a Twitter, viene utilizzato con poca frequenza per la campagna elettorale attraverso post pubblicati anche a distanza di una settimana l’uno dall’altro. I contenuti sono prevalentemente infografici, ma non mancano anche alcuni video e immagini di comitati elettorali ed incontri. I commenti ai post sono relativamente pochi anche se i like ai post non mancano.

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