Milano, primarie e quel sondaggio fantasma: ma questi studi non sono un oracolo

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Un rush finale con il sapore del giallo. La colpa è tutta di un sondaggio fantasma. E così l’ultimo confronto in tv tra i fantastici quattro per le primarie milanesi Francesca Balzani, Iannetta, Pierfrancesco Majorino e Giuseppe Sala (tutti rigorosamente in ordine alfabetico), più che concentrarsi sui programmi per il capoluogo lombardo si perde nella polemica e nel presunto tentativo di influenzare il voto.

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(sopra un momento dell’intervista ai quattro candidati di Votami effettuata da Repubblica TV)

L’analisi che, era stata effettuata da Ixe, sarebbe dovuta andare in onda nella puntata di Agorà. Di tabelle, cifre e numeri però nessuna traccia. Il primo a lanciare l’allarme è stato Daniele Farina, parlamentare vendoliano, che ha sottolineato come per questa consultazione non esistano regole ufficiali, come accade invece per le vere tornate elettorali.

Anche perché l’endorsement di Giuliano Pisapia alla Balzani, secondo i sondaggisti, avrebbe potenzialmente avuto un effetto positivo sulla sua assessora. Variabili indecifrabili e calcoli contestati. Per Majorino “il sondaggio non è stato pubblicato perché “ribaltava i rapporti di forza tra me e Francesca”.

Perdendo di vista, però, due concetti fondamentali di questi studi che non sono un oracolo: le interviste sono svolte su un campione ristretto di intervistati e il margine di errore che, in media, varia da più a meno tre punti percentuali. Che non sono pochi, soprattutto quando la battaglia è così serrata.

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