Non solo il candidato giusto, il centrodestra alla ricerca di uno slogan per Roma

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Un centrodestra fragile che non ha sposato in pieno la candidatura di Guido Bertolaso, ex capo della Protezione civile, a sindaco di Roma. Le recenti dichiarazioni sui rom “categoria vessata”, gli elogi per Francesco Rutelli e Roberto Giachetti, vicepresidente della Camera e candidato alle primarie del Pd, non sono piaciuti al leader della Lega Nord, Matteo Salvini. In un’intervista pubblicata oggi sul Corriere della Sera, critica le troppe “uscite infelici” di Bertolaso, la mancanza di un messaggio forte e promette di consultare i romani, il prossimo weekend, per testare il gradimento dei candidati sindaco.

L’alleata di coalizione Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, al momento primo partito di centrodestra a Roma, pur di fermare Alfio Marchini, sembra pronta a scendere in campo come capolista alle comunali del Campidoglio. Avvertendo, sempre dalle pagine del Corriere, che se l’intesa dovesse rompersi sul nome di Bertolaso, FdI si sfilerebbe dal patto in tutta Italia, a cominciare dalle città in cui si vota.

Se i partiti sono impegnati ai riequilibri interni alla coalizione, il nodo del messaggio da comunicare agli elettori resta e di fronte a questa incertezza ne approfittano gli altri sfidanti di area di centrodestra. Marchini, ad esempio, subito dopo la dichiarazione sui rom, con un post su Facebook ha rimarcato le distanze dal suo avversario con proposte e temi che riguardano l’ordine pubblico e la legalità, temi classici del centrodestra.

Dal suo profilo Twitter, intanto, Bertolaso prova a guadagnare il terreno perduto e lancia l’hashtag #tolleranzazero, ripreso anche dalla Meloni nella sua intervista: “Ha parlato di tolleranza zero contro il degrado. Sposiamo quello slogan”. Chissà se basterà a calmare i malumori all’interno della coalizione.

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