Orsi, marziani, poesie e gaffe: Roma, abbiamo un problema. Di comunicazione

roma today(Dal blog su Romatoday)

Se pensavate di aver visto tutto vi state sbagliando. Le elezioni per il sindaco di Roma da laboratorio politico nazionale a laboratorio di comunicazione totale. Dall’orso di Gianfranco Mascia, scomparso dalle cronache dopo la sconfitta alle primarie democratiche, al libro ‘Un marziano a Roma’ dell’ex sindaco Marino un fiume di parole invade le giornate social.

Il volume dell’ex primo cittadino chiude un capitolo: quella della ricandidatura del chirurgo, salito al Campidoglio nel 2013 e defenestrato dal suo partito, che non ci sarà. “Se avessi ascoltato il Pd – afferma nel corso della conferenza stampa di presentazione – sarei andato dritto in cella”. Parole di fuoco, una dichiarazione di guerra annacquata dalla scelta di non tentare il bis a palazzo Senatorio.
Nonostante una rete civica disposta a immolarsi per lui. Per un po’ quella rete era composta anche da alcuni pezzi di società civile che, appresa la notizia, fa dietrofront e passa all’attacco di Marino. Per lanciare il suo hashtag: #eccociqua. Troppo simile ad una canzone di qualche anno fa di Alex Britti. Uno slogan cambiato, dopo poche ore, in un più semplice #eccoci. Ma non tanto da scaldare e mobilitare il popolo della rete. Anche se era un semplice pesce d’aprile.

Scatenato quando si tratta di altri casi. Il record, mentre scriviamo, tocca a Roberto Morassut. Aveva tentato di sconfiggere l’altro Roberto, il renziano Giachetti, per conquistare i democratici di Roma e strappare la candidatura a sindaco.

Non c’è riuscito, si dedica alla scrittura. Dopo diversi libri arrivano anche gli endecasillabi in rima baciata. Per distruggere politicamente il marziano. E anche dal punto di vista editoriale. Centinaia di commenti e like al post su facebook, da cui ha rilanciato la sua poesia. Non chiara e diretta come impongono i comandamenti della comunicazione online. Ma che attrae, convince soprattutto per il metodo stilistico scelto.

Il tutto mentre a destra Silvio Berlusconi non ne può più delle gaffe del suo uomo, Guido Bertolaso. In mezzo al fuoco amico degli ex alleati di FdI e Noi Con Salvini, l’ex capo della Protezione civile non è riuscito a proteggere se stesso dalla comunicazione. Prima le dichiarazioni d’amore per il centrosinistra, poi la confessione che la moglie potrebbe preferirgli il candidato dem.

L’ex Cavaliere non molla, blinda la sua scelta e decide di affiancargli un comunicatore. A due mesi dall’apertura delle urne. Una scelta tardiva che difficilmente salverà il soldato Bertolaso. Che parla molto, ma troppo spesso in modo da auto sabotarsi.

Come lui, in tanti popolano la rete: principalmente facebook. Ma a tirare sono le gaffe. Sul web trovare tracce di coinvolgimento sui programmi, con cittadini e potenziali elettori, è impresa da caccia al tesoro. A Roma abbiamo un altro problema. Di comunicazione.

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