Salvini e Grillo: discorsi di fine anno a confronto

I principali leader dell’opposizione, Matteo Salvini della Lega Nord e Beppe Grillo del Movimento Cinque Stelle, hanno pubblicato un video di risposta al tradizionale discorso di fine anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Entrambi hanno utilizzato Facebook per condividere i loro rispettivi contro-discorsi.

Il Segretario della Lega Nord ha eseguito un video in diretta della durata di poco più di 20 minuti, superando le 400mila visualizzazioni e le 10mila condivisioni.

Salvini, nel suo intervento, è stato molto diretto e ha criticato espressamente Sergio Mattarella: “non mi rappresenta. Ha detto che si vota il più tardi possibile, sento aria di regime, aria di poltrone, di restaurazione, puzza di vecchio, di ritorno della veccia Dc. Noi non ci stiamo”. Ha sottolineato anche la distanza del Capo di Stato dai problemi “reali” della gente, tra cui la questione dei migranti, affermando che “non va a fare la spesa, certi problemi non li conosce. Parli di odio, ma caro Sergio più ne fai entrare, più cresce l’odio”. Il tutto in diretta da Bormio, nella sua Lombardia.

SALVINI COMMENTA A CALDO MATTARELLA

Il mio discorso per voi e con voi!

Pubblicato da Matteo Salvini su Sabato 31 dicembre 2016

 

Il leader del M5S, invece, ha diffuso un video preregistrato e trasmesso poi in streaming, di circa 25 minuti. Il suo discorso di fine anno ha raggiunto le 347mila visualizzazioni e ha superato le 10mila condivisioni.

Nel suo discorso, Beppe Grillo ha utilizzato toni inediti per inaugurare il nuovo anno: “più patriottici” di quelli utilizzati da Sergio Mattarella: “Dobbiamo essere orgogliosi di essere i migliori, essere orgogliosi perché l’italiano è il migliore. Dobbiamo essere orgogliosi perché il Made In Italy fa presa in tutto il mondo”.
Nel mirino sempre i media e i giornali; i temi affrontati sono stati la vittoria del No al referendum del 4 dicembre e l’accanimento giornalistico nei confronti del Movimento, con Virginia alla guida di Roma. Mentre nella seconda parte del discorso Beppe Grillo è entrato nel vivo delle proposte che sono cavallo di battaglia del Movimento Cinque Stelle, come il rapporto con la rivoluzione tecnologica e gli strumenti di redistribuzione del reddito.

Non poteva poi mancare un commento per ricordare due figure che sono state fondamentali per la maturazione – anche da un punto di vista culturale – del M5S e che se ne sono andate nell’ultimo anno: Dario Fo e Gianroberto Casaleggio. “Abbiamo perso uno dei grandi della storia di questo Paese, grandissimo, che è stato Dario Fo. Se ne è andato un grande vecchio, umanista straordinario”, ha detto Grillo riferendosi a Fo. “Se ne è andato, il 12 di aprile, e io sento ancora una perdita gigantesca, tutto il Movimento la sente. […] Gianroberto ci lascia in eredità una cosa straordinaria, non esiste al mondo una cosa così straordinaria: Rousseau, l’esempio di democrazia dal basso, un sistema operativo dove chiunque entra, guarda e può votare le leggi”, ha affermato, invece, ricordando il co-fondatore del Movimento.

Discorso di fine anno di Beppe Grillo.
Collegatevi e condividete

(il video è stato preregistrato e viene trasmesso in streaming)

Pubblicato da Beppe Grillo su Sabato 31 dicembre 2016

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